C’e un modo di sostenere le attività
che la Cooperativa
Sociale “Il Brutto Anatroccolo” promuove a favore dei suoi assistiti che non
costa nulla. Con il tuo 5 per mille contribuisci,
infatti, a realizzare gli obiettivi de “Il
Brutto Anatroccolo” senza alcun aggravio delle imposte.
COME
FARE:
Puoi esprimere il
tuo sostegno alla Cooperativa firmando nell’apposito spazio della dichiarazione
dei redditi (sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale) ed
indicando nello spazio sottostante il nostro
Codice Fiscale n.
05853410586.
La
Cooperativa Sociale “Il Brutto Anatroccolo” è una organizzazione non lucrativa
(ONLUS) costituita nel 1982. Si occupa di attività rivolte a disabili, anziani,
minori ed adulti in difficoltà, persone con problemi psichiatrici residenti nel
territorio cittadino ed in prevalenza nel IV Municipio del Comune di Roma. Assiste
attualmente circa 300 persone
Il
Brutto Anatroccolo impiega circa 100 operatori tra assistenti domiciliari,
educatori professionali, psicologi, assistenti sociali e animatori
socio-culturali.
Dalla
sua fondazione ha organizzato e gestito servizi socio-sanitari di assistenza
domiciliare, attività di laboratorio, attività diurne per disabili e minori,
comunità alloggio, soggiorni estivi ed invernali, convegni, attività di
formazione e seminari.
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Caritas: 37 mln di euro per aiutare i poveri
Scritto da Administrator
Monday 09 August 2004
Il bilancio 2006 dell'ente religioso Un impegno economico di 37 milioni di euro spesi nel 2006 per aiutare i poveri e promuovere la giustizia in Italia e nel mondo. E' la cifra che racchiude centinaia di attivita', progetti ed iniziative portate avanti lo scorso anno da Caritas italiana, illustrate in sintesi oggi ai vescovi italiani riuniti in Assemblea da mons.Mario Paciello, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva e membro di presidenza di Caritas italiana. Il bilancio 2006 dell'ente religioso Un impegno economico di 37 milioni di euro spesi nel 2006 per aiutare i poveri e promuovere la giustizia in Italia e nel mondo. E' la cifra che racchiude centinaia di attivita', progetti ed iniziative portate avanti lo scorso anno da Caritas italiana, illustrate in sintesi oggi ai vescovi italiani riuniti in Assemblea da mons.Mario Paciello, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva e membro di presidenza di Caritas italiana. Tantissime attivita' nei vari ambiti - promozione, formazione, comunicazione, animazione, immigrazione, servizio civile, emergenze nazionali e responsabilita' per l'ambiente, progetti nel mondo, educazione alla mondialita', riconciliazione e conflitti dimenticati - che verranno riportate nel Rapporto annuale 2006.
La Caritas ha constatato come ''i dati sulla poverta' nel nostro Paese non migliorano''. Nel 2006 sono stati presentati 226 progetti da parte di 137 Caritas diocesane e sono state realizzate iniziative in Italia per quasi 21 milioni di euro in favore di minori, immigrati, rifugiati, donne in difficolta', vittime della tratta, senza dimora, famiglie, carcere e ambiente. Oltre all'emergenza tsunami (che ha raccolto 32 milioni di euro e ha consentito di avviare progetti negli otto Paesi coinvolti), nel 2006 sono stati realizzati progetti in 88 Paesi pari a 12 milioni di euro.